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Matera, capitale della cultura europea nel 2019

La città di Matera è la capitale europea della cultura nel 2019, insieme a Plovdiv in Bulgaria. Dopo Genova capitale europea della cultura nel 2004, Matera è la successiva città italiana ad ospitare la manifestazione.

matera-città-2019Candidata nel 2008, Matera è stata designata il 17 ottobre 2014 Capitale europea della cultura per il 2019. È la prima città dell’Italia meridionale a ricevere questo riconoscimento, ottenuto dopo essere entrata in una shortlist che comprendeva altre 5 città italiane (Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena). Il verdetto è stato comunicato dal presidente della Giuria internazionale di selezione, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.

Lo slogan scelto da Matera per la sua candidatura è stato “Open Future”. La Fondazione Matera-Basilicata 2019 che gestisce lo sviluppo del dossier di candidatura di Matera capitale europea della cultura per il 2019, vince il premio Melina Merkourī (ideatrice delle capitali europee della cultura), assegnatogli dalla giuria internazionale di selezione europea.

Hanno preso il via tantissimi eventi suddivisi in 48 settimane di kermesse. La cerimonia inaugurale si è svolta il 19 gennaio e noi di Hostess.it eravamo presenti durante questa giornata con hostess e steward, che si sono occupati di distribuzione gadget. matera-hostess-stewardGià dalla mattina la cittadina si è trasformata in un’immensa festa di paese con 54 bande musicali provenienti da tutta la regione e dall’Europa. I duemila musicisti in serata sono arrivati sui Sassi con la loro musica. Il 20 gennaio, invece, ogni banda lucana presente ne ha ospitata una straniera nel proprio comune, per far proseguire la musica.

Matera 2019, però, non sarà solo questo, ma molto di più… come indicano i tanti eventi che si terranno nel corso dell’anno. Il programma presentato vede la cittadina della Basilicata e tutta la regione trasformarsi nel luogo per celebrare la conoscenza e l’arte a trecentosessanta gradi.

 I 5 temi principali del programma di Matera
  • Futuro remoto: una riflessione sul millenario rapporto dell’umanità con lo spazio e le stelle. Ripercorrendo i passi di uno dei residenti più illustri della regione (Pitagora), si esplorerà l’antica bellezza della matematica e si analizzeranno le infinite possibilità del dialogo tra uomo e natura. Il tutto ambientando concerti e percorsi di visita in luoghi di suggestione. matera-2019
  • Continuità e rotture: un’opportunità per affrontare le molteplici forme di vergogna a livello europeo. Dalle diseguaglianze sociali, al risorgere del razzismo, all’incapacità di molti paesi europei di offrire futuro e speranza ai loro giovani, al dramma dell’esodo di disperati in fuga dalle guerre.
  • Riflessioni e connessioni: riscoprire il valore del tempo e della lentezza. Dimostrare che l’arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo modello di comunità.
  • Utopie e distopie: intende testare schemi innovativi che rappresentino una sfida ai preconcetti. Come per esempio che per le città del Sud il turismo sia l’unica strada percorribile per la stabilità economica. Che la tecnologia sia il solo modello di mediazione nelle relazioni. Che la monocultura industriale sia l’unica possibilità di sviluppo. Con giochi e sport urbani e rurali, Matera sarà il terreno dove immaginare alternative possibili.
  • Radici e percorsi: la mobilità è la linfa vitale della regione. Dalla Magna Grecia a Roma, dalla tradizione della transumanza, dall’epoca di Bizantini, Longobardi, Arabi, Svevi, Angioini, la Basilicata è sempre stata spazio di incontro e convergenza.

Il programma inoltre si basa su due progetti pilastro:

  • I-DEA (Istituto Demo-Etno-Antropologico): l’archivio degli archivi, un viaggio attraverso le collezioni della Basilicata.
  • Open Design School: un laboratorio internazionale al servizio della comunità e della scena creativa.

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